Le migliori schede audio del 2020

In questo articolo andremo a scoprire quali sono le migliori schede (o interfacce) audio per ogni esigenza: dal piccolo Home Studio fino allo studio professionale.

In questo articolo le interfacce audio saranno divise per “destinazione d’uso”: Le schede audio per Home Studio, più economiche e destinate ad un uso non professionale ma anche alcuni modelli più avanzati e professionali. Le schede audio per Project Studio, semi-professionali, ma che spesso vanno bene per piccoli studi low-budget. Infine le Interfacce Audio Professionali destinate agli studi di registrazione professionali.

Cos’è una scheda audio?

Iniziamo col dire che in Italia è consuetudine chiamare “schede audio” quei dispositivi esterni, collegati ad un computer (via usb, firewire o thunderbolt), che hanno il compito di convertire nel dominio digitale dei segnali analogici provenienti da un microfono (si parlerà di segnali microfonici), da strumenti musicali (come chitarre o bassi) e segnali di linea (tastiere, synth, registratori analogici). Ma hanno anche il compito opposto: convertire segnali digitali provenienti dal computer in un segnale analogico che sarà indirizzato a diverse destinazioni. Fra queste potrebbero esserci: i Monitor audio, mixer analogico, outboard esterno (compressori, equalizzatori), un sommatore analogico, un registratore a nastro.

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Scheda Audio o Interfaccia Audio?

Se cerchiamo su un motore di ricerca: “Sound Card” ci escono fuori risultati relativi alle schede di espansione che vengono inserite nei PC, che nulla hanno a che vedere con le schede audio esterne per la produzione musicale. Queste ultime in inglese vengono chiamate “Audio Interface”, ovvero interfacce audio. Sarebbe quindi più corretto, per evitare fraintendimenti, definirle interfacce audio, tuttavia è diventato di uso comune chiamarle schede audio, tanto che se questo articolo lo avessi chiamato “Le Migliori Interfacce Audio” sarebbe stato trovato da un numero molto minore di utenti.

Schede Audio per Home Studio

Le schede audio per Home Studio sono le più economiche che troverai in questa recensione, ad esclusione di alcuni modelli più avanzati, destinati ad home studio professionali. Alcune le abbiamo già viste nell’ articolo riguardo i migliori bundle con scheda audio, microfono e cuffie, che vi consiglio di leggere se la vostra esigenza è quella di registrare soltanto voce e chitarra (o un altro strumento). Queste interfacce audio hanno tutte delle caratteristiche in comune: preamplificatori integrati, phantom power per alimentare i microfoni a condensatore, una o più uscite cuffie. Gli ingressi e le uscite variano in base al modello e alle vostre esigenze, ma generalmente constano di due ingressi e due o quattro uscite.

Focusrite Scarlett 2i2

Antelope Audio Discrete 8 Synergy Core Audio Interface

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al 03/06/2020 10:39

Caratteristiche

  • Synergy Core - Tecnologia milestone e piattaforma di elaborazione FX a prova di futuro
  • Conversione AD/DA migliore della classe con un range dinamico di 130 dB.
  • 36 Synergy Core effetti plug-in inclusi
  • Tecnologia di clocking Antelope a bordo con uscita Word Clock per mantenere il vostro studio in sincronia
  • Include guida rapida, alimentazione esterna "Wall War" e cavo USB.

Una delle migliori scelte che possiate fare, se volete registrare le vostre canzoni, è acquistare una Scarlett 2i2 di terza generazione. Questa scheda audio possiede un’ottima sezione di preamplificazione ed eccellenti convertitori. La modalità di monitoring diretto, che annulla problemi di latenza in ascolto durante la registrazione. La modalità “Air” promette di emulare gli storici preamplificatori ISA di Focusrite. Possiede soltanto due uscite analogiche bilanciate, che sono sufficienti per collegare dei monitor esterni. E’ sprovvista di connettori midi, quindi se dovete collegare un qualsiasi dispositivo che necessita di porte MIDI IN e MIDI OUT, vi consiglio di optare per la “sorella maggiore” Focusrite Scarlett 4i4, che potete vedere qui in basso.

Questa interfaccia audio possiede, rispetto alla 2i2, due ingressi di linea aggiuntivi, ottimi se volete collegare un synth esterno, un pianoforte digitale, o altri dispositivi con uscita di linea, lasciando liberi gli ingressi microfonici anteriori. Le uscite bilanciate di questa Scarlett 4i4, (come si evince dal nome!) sono 4.

La dotazione software delle Focusrite Scarlett comprende: Protools First, Ableton Live e una suite di ottimi plug-in.

Steinberg UR-RT2

Per chi desidera ottenere un suono più ricercato, sicuramente preferirà acquistare la Steinberg UR-RT2. La peculiarità di questa interfaccia audio è la presenza dei trasformatori d’ingresso Rupert Neve Design. E’ possibile, infatti, attivare questi trasformatori che conferiscono una particolare colorazione al suono, ispirata alle mitiche consolle Neve. Steinberg consiglia di utilizzarlo soprattutto su voce e chitarre acustiche.

L’interfaccia consta di 4 ingressi analogici, 2 frontali “combo” per microfono e strumenti, e due posteriori di linea. Le uscite analogiche sono due. Possiede una coppia di porte MIDI In e Out.

In aggiunta, questa interfaccia audio integra un DSP, DSPmixFX, per la gestione di effetti DSP per il processamento del suono in tempo reale, con latenza zero. Questo è possibile poiché l’elaborazione avviene tramite Hardware DSP dedicato e non via Software.

Il comparto software include Cubase AI e Cubasis LE, e una suite di plug-in VST3.

ANTELOPE AUDIO DISCRETE 4 SYNERGY CORE

Prendi i convertitori di riferimento, con 121dB di dinamica, affiancali a 6 preamplificatori a transistor con una qualità pari a quella di una console analogica. Mettici un clock a 64bit fra i migliori della sua categoria. Poi aggiungi 2 DSP per la gestione degli effetti creativi e di modulazione, e un FPGA che si occupa invece di processori di segnale: modelling di microfoni e outboard analogico, ricreando il loro comportamento non lineare, e quindi il suono realistico e caratteristico di microfoni, compressori, equalizzatori e riverberi. Questa è la ricetta per una delle schede audio migliori sul mercato!

Con questa interfaccia è possibile gestire fino a 32 istanze di plug-in ad una frequenza di campionamento di 192kHz senza latenza percepita!

Le caratteristiche di questa interfaccia audio la pongono completamente ad un altro livello, e il rapporto qualità prezzo è il migliore per chi è interessato ad un home recording, ma soprattutto mixing, di livello avanzato.

Gli ingressi analogici sono 4, due frontali (instrument/Mic) e due posteriori (line/mic),

Le uscite analogiche sono 4, a cui vanno aggiunte le uscite monitor.

Il collegamento avviene tramite USB o Thunderbolt. Sono presenti due uscite Word Clock, ADAT in e out, SPDIF in e out.

Insieme alla scheda vi arrivano ben 36 effetti e processori audio (clicca qui per vedere la lista completa).

Al momento in cui scrivo, inoltre, Antelope Audio offre un voucher da 1000€ da spendere in plug-in.

Universal Audio Arrow

Per gli utenti Mac non posso non consigliare la Universal Audio Arrow, la sorellina minore della Apollo Twin Duo. Un’ interfaccia audio con connessione Thunderbolt che consente di sfruttare al massimo il processamento DSP dei plug-in. Il fiore all’occhiello delle interfacce Universal Audio è infatti il suo sistema DSP SHARC “UAD-2 SOLO Core”, unito a una vasta scelta di plug-in di ogni genere, fra cui: compressori, riverberi, emulatori di console ed amplificatori e chi più ne ha più ne metta!

Il vantaggio del processamento DSP è quello di non appesantire la CPU e la RAM del computer ed avere una latenza prossima allo zero. Questa interfaccia audio è utilizzabile anche su PC acquistando una scheda thunderbolt.

Questa interfaccia audio è dotata di ingresso strumento e uscita cuffia sulla parte frontale, due ingressi Mic/Line posteriori e una coppia di uscite di linea bilanciate. La qualità di questa interfaccia è sicuramente superiore agli altri modelli della sua categoria, i convertitori utilizzati sono gli stessi delle interfacce di livello professionale. Un’altra comodità è sicuramente l’alimentazione tramite bus, in questo caso thunderbolt. La vasta gamma di plug-in offerti da Universal Audio, è sicuramente un valore aggiunto. Se siete degli smanettoni e avete già saturato il DSP della vostra interfaccia UAD con numerosi plug-in, dovrete fare un upgrade e comprare una UAD-2 QUAD che con i suoi 4 core DSP vi consente di caricare tonnellate di plug-in senza affaticare il computer!

Universal Audio Apollo Twin Duo

Con queste due interfacce Universal Audio, ed in particolar modo con questa fantastica Apollo Twin usb entriamo nel fantastico mondo delle interfacce audio per home studio avanzate. Rispetto alla Arrow, vista in precedenza, abbiamo l’alimentazione separata, che se da un lato è meno comoda per registrare/mixare in mobilità, dall’altro aumenta sicuramente la qualità audio. In qualsiasi dispositivo audio, infatti, la sezione di alimentazione è uno dei fattori che ne determinano la qualità.

Oltre all’alimentazione, la seconda grossa differenza è la presenza di due core SHARC che raddoppiano, di fatto, la potenza di calcolo del DSP. In tal modo l’utilizzo di numerosi plug-in non è un problema. Soprattutto per le esigenze che si possono avere in un Home Studio. Se hai un Mac, o un pc con una porta thunderbolt, probabilmente preferirai la Apollo Twin MKII Duo o la nuova Apollo Twin X.

Un’ulteriore differenza fra Universal Audio Arrow e Apollo Twin Duo, è la presenza, in quest’ultima di due uscite di linea analogiche, e un ingresso ottico.

UAD Arrow o Apollo Twin Duo: Quale scegliere?

La scelta fra le due interfacce audio di Universal Audio, sarà soprattutto dettata dal numero di plug-in che andrete ad utilizzare. Prima di acquistare una di queste interfacce è meglio quindi consultare questo “prontuario” redatto dalla stessa casa produttrice, che indica ogni plug-in quando “pesa” sul singolo DSP.

E se due core SHARC non mi bastano?

Oltre alla possibilità di acquistare una scheda pci quad core, è disponibile la Apollo Twin Quad un’interfaccia del tutto analoga a quella vista in precedenza ma con 4 core SHARC.

Schede Audio per Project Studio

Le schede audio per project studio sono un tassello intermedio, che potremmo definire “semi-professionale”. Questo non vuol dire che non possano essere utilizzate in studi di registrazione a basso budget con ottimi risultati, talvolta equiparabili ad interfacce audio di livello superiore. In questi casi sarà infatti la bravura e l’orecchio di chi sta dietro la console (o la DAW), a fare la differenza. Sono anche le interfacce maggiormente consigliate per una band che vuole registrare le demo dei propri brani. Oppure semplicemente per registrare le proprie prove per riascoltarsi e migliorarsi. Oppure ancora, in fase di creazione di nuovi brani. Le caratteristiche comuni di queste interfacce audio sono: un discreto numero di ingressi e uscite analogici, preamplificatori integrati, una o più uscite cuffie, uscite monitor dedicate.

Focusrite Scarlett 18i20

La Focusrite Scarlett 18i20 è sicuramente la scelta più abbordabile per un project studio. Questa interfaccia audio usb è dotata di 8 ingressi combo, di cui due frontali commutabili a “instrument” per collegare chitarre o bassi. Ogni ingresso è provvisto di preamplificatore, e alimentazione phantom (+48V) suddivisa in due gruppi. Le uscite analogiche sono 10, a cui vanno aggiunte le due uscite cuffia presenti sulla parte anteriore. Sono inoltre presenti due ingressi e due uscite ADAT, e una coppia di ingressi e uscite SPDIF coassiale. Sono anche presenti un ingresso e un’uscita MIDI e un’ uscita wordclock.

Questa interfaccia è perfetta per registrare separatamente gli strumenti, gli 8 ingressi microfonici consentono, infatti, un’adeguata microfonazione della batteria.

La si può anche utilizzare durante le prove, facendo un premix stereo della batteria su un mixer analogico, così da liberare un po’ di ingressi. In questo caso è utile abbinarla ad un amplificatore per cuffie, come questo.

Presonus Studio 192

Questa interfaccia audio di Presonus si può tranquillamente annoverare fra le interfacce professionali, tuttavia, per il prezzo al quale viene venduta può benissimo essere utilizzata in un project studio o in una sala prove “avanzata”, con risultati eccellenti.

Le caratteristiche “salienti” di questa interfaccia sono parecchie, e sicuramente ne ometterò qualcuna. Pariamo dal numero di ingressi e uscite analogiche: 8 ingressi combo di cui due “instrument” sul frontale, 10 uscite TRS bilanciate di cui 2 Main Out . Completano il pannello posteriore ingressi e uscite wordclock, SPDIF IN e OUT, due ingressi e due uscite ADAT, fondamentali per espandere il numero di ingressi e uscite.

Dal display frontale è possibile gestire il gain e la phantom di ogni singolo canale, inoltre è presente un talkback integrato. Due uscite cuffie frontali e controlli dim/mute, tasto per il mono check, e il manopolone per il controllo del Main Out.

Per quanto riguarda l’elettronica, questa interfaccia è dotata di convertitori Burr-Brown “Audiophile Grade” (fino a 192kHz 24bit) con ben 118dB di dinamica. I preamplificatori microfonici XMAX, a componenti discreti, non op-amp, sono dotati di recall digitale, questo consente di gestire il gain tramite pannello frontale, tramite l’app UC Surface di cui parlerò a breve, e tramite DAW oltre che Studio One e Studio One Remote è compatibile (via midi) con ProTools, Ableton Live e Logic.

E’ presente un DSP attraverso il quale è possibile gestire ben 16 istanze del plug-in “Fat Channel”, una channel strip con: filtro passa alto, gate, eq parametrico a 4 bande e limiter.

L’applicazione UC Surface, per iPad e tablet Android, consente di gestire il mixer di questa interfaccia audio con il solo tocco delle dita, rendendo il workflow estremamente veloce.

Focusrite Clarett 8pre

La serie Clarett di Focusrite si differenzia dalla Scarlett essenzialmente per i preamplificatori di maggiore qualità. In questa interfaccia audio thunderbolt sono presenti 8 preamplificatori, uno per ogni canale d’ingresso, è inotre disponibile la funzionalità “AIR” per simulare i famosi preamplificatori ISA di Focusrite. Le uscite analogiche sono 10, due delle quali dedicate ai monitor audio. Essendo una interfaccia thunderbolt è particolarmente appetibile agli utenti Mac, tuttavia gli utenti Pc possono optare per la versione usb o acquistare una scheda thunderbolt.

Altri ingressi e uscite: MIDI In e Out, ADAT in e Out, uscita wordclock, SPDIF In e Out coassiale.

La parte software è molto nutrita: Brainworx bx_console Focusrite SC, Focusrite Red 2 & 3 Plug-in Suite, XLN Audio Addictive Keys, Softube Time and Tone Bundle, Focusrite Plug-in Collective

Focusrite Control: gestisce il mixer anche tramite iPad, iPhone e iPod touch.

La DAW inclusa è Ableton – Live Lite

Scarlett VS Clarett

Antelope Audio Discrete 8 Synergy Core

Questa interfaccia, rispetto alla sorella minore vista fra le interfacce per l’ home recording, è dotata di 8 ingressi analogici di cui due mic/instrument e 6 mic/line nella parte posteriore. Le uscite di linea analogiche passano a 8 e vanno collegate tramite connettore DB25. Sarà quindi necessario utilizzare un cavo snake come questo, per collegare un mixer o una patchbay come questa. Molto bella l’idea di inserire due uscite reamping, per collegare amplificatori per chitarra o basso, ed effettuare un reamp professionale.

Gli altri ingressi/uscite consistono in: 1 footswitch, 2 coppie di ingressi e uscite ADAT, SPDIF In/Out, 1 ingresso wordclock e ben 3 uscite per distribuire il clock di questa interfaccia ad altri dispositivi digitali.

Nella parte frontale troviamo un bel manopolone per i monitor, 1 talkback due uscite cuffie indipendenti, e 8 potenziometri per il gain dei relativi preamplificatori (discreti a transistor).

Come tutte le interfacce della famiglia Synergy Core, coniuga DSP ed FPGA. Anche in questo caso questa interfaccia audio è dotata di due DSP ed un processore FPGA, per la gestione dei plug-in, come spiegato nel paragrafo della Discrete 4.

Schede Audio Professionali

Queste schede audio sono espressamente pensate per essere utilizzate in studi di registrazione professionali. Si tratta di interfacce audio senza compromessi, con circuiteria e componentistica di livello (e costo) superiore. Le caratteristiche peculiari di queste interfacce sono: un elevato numero di ingressi e uscite analogici, in alcuni casi l’assenza di preamplificatori interni, essendo interfacce pensate per l’utilizzo con mixer o preamplificatori esterni.

ANTELOPE Orion 32+

Questa interfaccia superlativa è dotata di alcuni dei migliori convertitori in campo audio professionale, con un range dinamico di ben 129dB! La latenza è al di sotto del millisecondo, grazie anche all’impiego di driver thunderbolt per Windows ottimizzati o in alternativa una porta USB Hi-Speed. Come altre interfacce della sua categoria è dotata di un sistema di elaborazione dei plug-in, così da migliorare il flusso di lavoro nei moderni missaggi “in the box”. Nel caso specifico la Orion 32+ sfrutta la tecnologia FPGA, le cui caratteristiche abbiamo visto nel paragrafo relativo alla Discrete 4 Synergy Core. Antelope ha inoltre sviluppato un clock a 64bit e una gestione del jitter che migliorano la naturalezza del segnale audio digitale.

I canali (in e out) disponibili sono 64 per la connessione thunderbolt e 32 per la connessione USB con conversione 24/192. Gli ingressi e uscite digitali sono: MADI (in e out), ADAT (2 In e 2 OUT), e SPDIF Coassiale (in e Out).

La Antelope Orion 32+ possiede 2 uscite wordclock, e considerato che Antelope è famosa proprio per suoi eccellenti clock, con questa interfaccia potrete gestire con la massima stabilità diversi dispositivi digitali. Se non bastasse, è dotata di un ingresso 10M per connetterla ai migliori masterclock possibili, come gli Antelope 10M e 10XM, che sfruttano un orologio atomico al rubidio.

Essendo sprovvista di preamplificatori sarà necessario affiancarla ad un preamplificatore come l’ Antelope MP32, oppure un mixer analogico.

Per quanto riguarda la parte software, insieme all’interfaccia, viene fornita una suite di 6 plug-in “real time”, che sfruttano la tecnologia FPGA di Antelope Audio. Questi plug-in coprono le principali esigenze di missaggio: riverbero, equalizzatore, de-esser, compressore, gate, ed expander. In determinati periodi dell’anno, inoltre, Antelope offre promozioni sui plug-in. Al momento in cui scrivo, ad esempio, offre 1000€ da spendere in plug-in.

Antelope Audio Orion Studio Synergy Core

Cosa succede se si uniscono le straordinarie doti della Orion 32+ con quelle della Discrete 8 Synergy Core? Succede che viene fuori un’interfaccia audio pazzesca con ben 6 DSP e 2 FPGA, e una capacità di elaborazione di plugin ed effetti audio da far paura!

16 ingressi analogici, di cui due insert TRS, 8 Mic/Line 4 Mic/Line/Instrument. Tutti questi ingressi hanno l’opzione Direct In, che bypassa completamente il preamplificatore, per portare i segnali di linea direttamente al convertitore mantenendo intatto il segnale iniziale. I preamplificatori sono 12, tutti a transistor, niente op-amp! Gli ingressi e le uscite presentano l’accoppiamento diretto, per il controllo del CV/Gate dei synth analogici.

I convertitori sono da sempre il fiore all’occhiello di Antelope Audio, nel caso di questa interfaccia il range dinamico è di 130dB per le uscite monitor (due coppie), 124dB per i convertitori A/D, 128dB per i convertirori D/A.

Come nella Orion 32+ è presente un clock a 64bit, e a proposito di clock, sono presenti wordclock in/out nella parte posteriore.

Anche in questa interfaccia audio sono presenti due uscite “ReAmp“, sulla parte frontale. Per quanto riguarda le uscite analogiche, queste sono 16 su due connettori DB25.

Questa interfaccia è espressamente strutturata per eccellere nel mix in the box, fermo restando la possibilità di sfruttare gli insert per il collegamento di processori analogici esterni.

Universal Audio Apollo X16

In questo articolo non poteva certo mancare una delle interfacce audio che è stata la protagonista nel settore audio professionale negli ultimi anni. Sto parlando della Universal Audio Apollo X16.

Questa interfaccia è praticamente diventata uno standard per molti studi di registrazione. Il suo successo è certamente dovuto alla qualità dei suoi convertitori (che per la cronaca garantiscono 133dB di range dinamico e -129dB di THD+N), ma anche per il suo sistema di DSP che agevola incredibilmente il lavoro per chi fa largo uso di plug-in. La vastissima gamma di processori di segnale ed effetti disponibili, spesso offerti in pacchetti scontati, hanno decretato il successo di questa serie di interfacce.

In questa interfaccia audio thunderbolt, Universal Audio ha piazzato ben 6 DSP, nella nomenclatura UAD: “HEXA Core“, che offrono quindi una potenza di calcolo davvero notevole.

Quando uscirono le prime interfacce apollo, diversi anni fa, hanno totalmente rivoluzionato il mercato delle interfacce audio, grazie proprio al sistema di gestione dei plug-in via DSP. Oggi però, come abbiamo anche visto in questo articolo, esistono alternative altrettanto valide se non superiori. Mi riferisco in particolare alle interfacce della Antelope Audio, che stanno “tallonando” le Apollo proprio sul piano dei processori. Oltre ai DSP sfruttano infatti processori FPGA in numero anche oscenamente enorme (l’Antelope Galaxy 64 è dotata di 12 DSP e 3 FPGA).

Universal Audio risponde a questa concorrenza con una soluzione molto interessante: LUNA. Si tratta essenzialmente di una DAW che gira proprio sui DSP delle Apollo, con le emulazioni delle console Neve e dei registratori a nastro Studer già integrati nella channel strip.

Si integra, inoltre, con altre DAW ed è in grado di importare progetti in formato AAF, così da poter essere utilizzata solo per il missaggio.

Sotto il profilo della connettività la Apollo X16 è dotata di 16 In e 16 Out, su connettore DB25, dispone di due uscite monitor XLR, AES/EBU in e out, e wordclock in e out.

Giorgio Ragusa

Tecnico del suono, bassista, e appassionato di musica. Fondatore dei magazine "Soundscape" ed "HiFi per tutti". Ideatore di "Podcasting Facile", il primo servizio professionale in Italia dedicato all'editing e ottimizzazione audio dei podcast.

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