Vinile: Guida semi seria a un uso consapevole

Vinile: Guida semi seria a un uso consapevole

Il 2016 ha visto una notevole crescita nelle vendite dei vinili, sicuramente i “padellotti neri” sono tornati di gran moda e già da qualche anno. Tuttavia viene spesso ignorata la cura da riservare al giradischi e al vinile stesso per farlo durare il maggior numero di anni possibile. In questo post ho raccolto alcune risorse utili che si possono trovare su internet al riguardo.

Tassonomia dei “Vinilisti”

 

Carl Nilsson Linnaeus – fonte Wikipedia

 

Le due più consistenti sottospecie appartenenti famiglia dei vinilisti individuate da Linneo sono:

Gli Integralisti Analogici e i Vinyl-Chic.

n.d.r.: Come molte specie animali, esistono numerosi ibridi e il vinilista in questo non fa eccezione.

Andiamo a vederle da vicino!

 

Gli Integralisti Analogici

 

Costoso giradischi hi-end

Come suggerito dal nome sono dei nemici giurati del digitale, in particolar modo del CD (e ne hanno tutte le ragioni), ma anche della musica liquida e perfino i file lossless ad alta risoluzione, come i FLAC, accusati di “freddezza” e di suonare troppo “analitici”. L’integralista analogico, però, è un ascoltatore molto preparato. Possiede una strumentazione molto costosa, probabilmente anche un ambiente d’ascolto trattato a livello di acustica, e soprattutto impiega parte del suo tempo nella manutenzione e nel setup del giradischi.

I Vinyl-Chic

 

Esemplare femmina con disco graffiato e dita sui solchi.

Questa tipologia di vinilista, generalmente, si è avvicinata al vinile trasportato dai ricordi di quando era piccolo e giocava a frisbee coi vinili del papà. Usa il vinile come un CD: lo mette sul piatto, quasi sempre giradischi entry-level, posa la testina sul solco del disco e, spesso, quando finisce il Lato A, si dedica ad altro per la pigrizia di girare il disco. Altra peculiarità è l’ostentazione sui social dei suoi ultimi acquisti. Le argomentazioni a suffragio della sua scelta riguardano le dimensioni della copertina, o una non meglio specificata superiorità del vinile non si sa bene rispetto a cosa.

Tralasciamo l’integralista analogico, che seppur massimalista, è arrivato alle sue scelte consapevolmente, probabilmente negli anni 90, quando la moda spingeva invece verso i CD.

Cerchiamo pittosto di dare qualche consiglio di lettura al nostro amico Vinyl-Chic.

Usura del vinile

Il vinile è un materiale piuttosto “morbido” se confrontato con la testina di lettura, di conseguenza il passaggio di quest’ultima nel solco può provocare un’usura soprattutto sulle alte frequenze, anche ad un primo ascolto, senza le dovute accortezze, si rischia di danneggiare un vinile. A tal proposito vi rimando a questa discussione sull’usura dei vinili.

Setup

Per preservare i vostri dischi in cloruro di polivinile (conosciuto anche come PVC), dovrete fare molta attenzione alla polvere ma anche a setup del vostro giradischi. Una fonte autorevole dalla quale attingere informazioni è sicuramente TNT-Audio, la bibbia made in italy dell’alta fedeltà. Vi rimando quindi a questo articolo riguardante il setup del giradischi.

Un altro prezioso articolo sempre di TNT-audio, riguarda l’allineamento della testina.

Su youtube inoltre sono presenti diversi video riguardanti il setup dei giradischi.

Può essere utile anche questa guida ai dischi in vinile che tratta il tema un pò più in generale, dall’acquisto di dischi alla pulizia e stoccaggio.

Vinili buttati alla rinfusa

Leggendo i link che vi ho proposto capirete perchè l’industia musicale ha da sempre cercato alternative a questo supporto: ascoltare bene un vinile richiede molte cure e attenzioni a livello di manutenzione e setup. Inoltre il vinile ha dei limiti intrinsechi che vanno dalla progressiva perdita delle alte frequenze, ai problemi di dinamica e distorsione delle tracce più interne.

Se anche tu sospetti che un tuo amico appertenga alla categoria dei Vinyl-chic, non esitare, invitalo a leggere questo post, potrebbe cambiargli la vita, ma soprattutto potrebbe cambiarla alla sua collezione di dischi!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *