La guida definitiva ai servizi di musica in streaming

La guida definitiva ai servizi di musica in streaming

Il “boom” della Musica in Streaming

Agli albori del nuovo millennio, con l’avvento del formato mp3, delle prime connesioni veloci e del p2p sanciva definitivamente la crisi dell’industria discografica. I CD costavano (e costano) tanto: 15-20 euro e a volte anche di più, ed è stato inevitabile il dilagare del download illegale. Eppur, qualcosa, si muove. Ormai tutti o quasi conoscono Spotify o altri servizi di musica in streaming, molti lo utilizzano e tanti si abbonano; nel 2016 Spotify ha registrato la bellezza di oltre 40 milioni di utenti premium, bruciando la concorrenza. Come riporta DSLO in questo articolo, l’impennata di abbonati è stata del 124%, accompagnata dal tracollo delle vendite in download e di CD. Lo streaming porta con se dei grandi vantaggi, su tutti quello di poter avere sempre con noi la nostra musica preferita, ma ci sono anche tanti altri servizi a disposizione degli utenti e, spesso, scegliere il servizio più appropriato alle nostre esigenze può richiedere molto tempo.

In questa guida ti semplificherò la vita, andando a spulciare per te i prezzi, i piani e le caratteristiche di tutti i servizi di streaming attualmente disponibili in Italia e, una volta letto l’articolo, non dovrai fare altro che scegliere quello più consono alle tue esigente!

 

I migliori servizi di musica in streaming - Spotify

 

Spotify è sicuramente il servizio di streaming più conosciuto e usato e vanta un vastissimo archivio musicale. Una delle caratteristiche più belle di questo servizio sono sicuramente le playlist automatiche, suddivise per genere o per le attività della giornata (focus, allenamento, pausa, chill, mood). Altra caratteristica molto interessante è la funzione discover o “scopri” che seleziona  automaticamente in base ai nostri gusti, consentendoci così di scoprire nuovi artisti e brani allargando i nostri orizzonti musicali.

E’ disponibile sia su computer che su dispositivi mobili, ma in questi ultimi la versione free è molto limitata: per esempio non consente di “skippare” le canzoni. Inoltre, su alcuni impianti HiFi predisposti per la musica in streaming, Spotify non è utilizzabile se non con un account premium.

Piani e prezzi

La versione premium costa 9.99€ al mese, sono disponibili sconti per gli studenti e Spotify for Family con la possibilità di avere fino a 6 account a 14,99€ al mese

Qualità audio

Desktop, iPhone, iPad e Android: Versione Free Ogg vorbis 96/160 kbit/s / Spotify Premium 320 Kbit/s
Web player: Versione free AAC 128K bit/s / Premium 256 Kbit/s
Chromecast: Versione free AAC 128 Kbit/s / Premium 256 Kbit/s

Come si evince da queste informazioni, la qualità audio non è il punto forte del servizio di streaming offerto da Spotify: Il bitrate si ferma infatti a 320 Kbit/s anche nella versione Premium.

 

I migliori servizi di musica in streaming - Deezer

 

Deezer è un servizio di streaming che vanta un catalogo di ben 43 milioni di brani. Simile a Spotify per quanto riguarda le playlist (ci sono, infatti, sia quelle quelle create da noi, personali, e quelle Mix, ovvero automatiche e divise per generi musicali). La novità, invece, è la modalità Flow che consente di creare playlist automatiche in base ai nostri gusti in modo molto semplice: basta aggiungere ai nostri preferiti il brano in ascolto, che questo, dirà all’algoritmo quali sono i nostri gusti in fatto di musica.  Più preferenze mettiamo, e maggiormente focalizzata sarà la playlist che verrà creata in automatico da Deezer Flow.

Nella versione free per computer e tablet è possibile ascoltare tutta la musica senza limiti ma con inserimenti pubblicitari, mentre su smartphone è possibile utilizzare la modalità flow, su altri device, come ad esempio alcuni HiFi che supportano lo streaming, è disponibile solo la modalità Mix e la Smart Radio, in cui non è possibile saltare le tracce.

Piani e prezzi

La versione Premium+ costa 9,99€ al mese

Deezer Family offre fino a 6 account a 14,99€

Qualità Audio

Deezer free: mp3 fino a 320 Kbit/s
Deezer Premium+ : Flac* 44.1kHz 16 bit (qualità cd)

Possiamo fin da subito apprezzare che Deezer offre una migliore qualità audio rispetto a Spotify già dalla versione Free. Se poi consideriamo che la versione Premium+ offre una qualità nettamente superiore a Spotify Premium con un catalogo altrettanto nutrito, e con funzioni di playlist analoghe, possiamo già decretare un vincitore fra i due. Continuiamo con la nostra rassegna adesso e, solamente dopo aver analizzato tutti gli altri servizi di musica in streaming, trarremo le nostre conclusioni definitive.

*Flac: Free Lossless Audio Codec, è un formato di file con compressione senza perdita di qualità, ovvero il file audio originale non viene modificato nella sua struttura di dati, come invece avviene con mp3, AAC, Ogg Virbis e altri.

 

I migliori servizi di musica in streaming - Tidal

 

Tidal nasce nel 2014 e viene acquisita nel 2015 dal rapper Jay-Z con l’intento di dare battaglia a Spotify, Deezer e gli altri leader della musica in streaming.Il fine  è quello di offrire un catalogo di musica in Alta Risoluzione in formato Flac. Questa opzione, però, non è presente nell’abbonamento Premium che utilizza file AAC (Lossy, compressione con perdita di dati) a 320kbit/s, ma in quello HiFi, che parte dalla qualità CD 44.1kHz/16bit per arrivare alla risoluzione audiofila di 192kHz/24bit  della modalità MQA (Master Quality Authenticated). I titoli disponibili in questo formato sono circa 30.000, ma non è possibile, almeno al momento, ascoltare musica gratis con inserimenti pubblicitari.

Piani e Prezzi

Premium $9,99 AAC 320kbps
Hifi $19,99 Flac da 44.1 kHz/16bit a 192kHz/24Bit (su una parte del catalogo)
Premium Famiglia – $14.99 al mese
HiFi Famiglia $29,99 al mese
Premium Studente – $4.99 al mese (Non disponibile in tutti i paesi)
HiFi Studente – $9,99 al mese (Non disponibile in tutti i paesi)
Premium Militari – $5,99 al mese (Non disponibile in tutti i paesi)
HiFi Militari – $11,99 al mese (Non disponibile in tutti i paesi)

 

I migliori servizi di musica in streaming - Apple Music

Apple Music è la risposta della “mela morsicata” ai maggiori servizi di streaming, il suo database consiste di ben 45 milioni di brani. Il servizio si integra con iTunes e di conseguenza con la nostra libreria di brani, ed è disponibile per Pc/Mac, iPhone/iPad e dispositivi Android. Oltre che ascoltare la musica in streaming è possibile scaricare i brani per ascoltarli offline. L’elemento di maggior interesse è costituito dal supporto ad AppleTv e ad alcuni dispositivi Sonos ed AirPlay. E’ inoltre disponibile una radio attiva 24/7: Beats 1. Numerose sono anche le playlist disponibili e quelle automatiche. Cliccando qui è possibile iniziare una prova gratuita e senza impegno di ben 3 mesi!

Piani e Prezzi

Individuale: 9,99€ al mese oppure 99€ l’anno

Studenti 4,99€ al mese

Famiglia 14,99€ al mese

Qualità Audio

I file sono in formato AAC (Lossy) 256Kbit/s

 

I migliori servizi di musica in streaming - Amazon Music

 

Poteva il colosso fondato da Jeff Bezos lasciarsi scappare un mercato così florido e promettente? Ovviamente no, e ci si è gettato a capofitto con Amazon Music Unlimited, che va così a completare l’offerta streaming di Amazon che già annoverava Amazon Prime Video. Il catalogo è di ben 50 milioni di brani, con playlist personali o automatiche e la possibilità di scaricare i brani per ascoltarli offline. Anche in questo caso la scelta dei dispositivi compatibili è vasta: Pc/Mac, Smartphone e Tablet (sia Android che iOS), Tablet Fire, dispositivi Sonos e Denon HEOS. Il periodo di prova è di 30 giorni, e se già sei cliente Amazon Prime puoi avere degli sconti sugli abbonamenti annuali.

Piani e Prezzi

Individuale 9,99€ al mese o 99€ l’anno se sei cliente Amazon Prime.

Family (fino a 6 account): 14,99€ al mese o 149€ l’anno se sei cliente Amazon Prime.

Qualità Audio

I File sono mp3 a 256Kbit/s

I migliori servizi di musica in streaming - Qobuz

 

Qobuz è un servizio francese di musica in streaming che ha visto il suo rilancio a partire dal 2015. Con l’account free è possibile ascoltare solo delle anteprime dei brani ed è disponibile un periodo di prova gratuito di 30 giorni (solo Premium e Hi-Fi) per avere accesso al catalogo che conta più di 40 milioni di brani. Qobuz punta molto sul segmento “Audiophile” senza però trascurare gli abbonamenti standard. E’ disponibile come webplayer, app per PC/Mac o App sia su Android che iOS nonchè Kindle, è inoltre disponibile su numerosi impianti Hi-Fi e Hi-End. Tramite QobuzConnect è possibile connettersi con Googlecast, Airplay e via Bluetooth.

Piani, Prezzi e Qualità

Premium: 9,99€ mp3 320 Kbit/s
HiFi: 19,99€ Flac 44.1kHz 16Bit
Sublime: 219,99/anno Flac 44.1 kHz 16Bit + Download di brani Hi-Res a 24bit al prezzo degli mp3 con sconto permanente dal 30 al 60%.
Sublime+: 349,99/anno Flac fino a 192khz 24bit su un’ampia parte del catalogo + Download di brani Hi-Res al prezzo degli mp3 con sconto permanente dal 30 al 60%.

I migliori servizi di musica in streaming - Google Play Music

 

Anche Google dal 2011 è entrato nel mercato della musica in streaming. Nella versione free il servizio consente di caricare fino a 50.000 brani dal vostro archvio e averli sempre disponibili in diversi dispositivi; potrete anche acquistare i singoli mp3 da aggiungere alla collezione e accedere alla radio (playlist automatiche). L’app è disponibile per Android e iOS oppure da Browser su qualsiasi dispositivo. E’ possibile associare fino a 10 dispositivi e, nel caso del piano Unlimited Famiglia, sono disponibili fino a 10 device a persona. Come altri servizi, anche Play Music offre 30 giorni di prova gratuiti.

Piani e prezzi

Unlimited Personale: 9,99€ al mese file mp3 320Kbit/s

Unlimited Famiglia (fino a 6 account): 14,99€ al mese file mp3 320Kbit/s

 

Conclusioni

 

Ho deciso, infine, di dividere in 3 categorie i vari servizi, così da rispondere alle diverse esigenze in termini di qualità audio e prezzi.

1. Buona qualità ad un costo contenuto

Se siete fra quelli che hanno un discreto impianto HiFi, oppure delle cuffie di buona qualità e siete alla ricerca di un buon compromesso fra la praticità dello streaming e la qualità audio ad un prezzo ragionevole, sicuramente la proposta di Deezer Premium+ è la scelta giusta: i file Flac in qualità CD sono nettamente superiori ai vari mp3, aac, ogg vorbis.

2. Streaming Audiofilo

Se invece appartenete alla cerchia degli audiofili con un impianto Hi-End di tutto rispetto, con DAC ad alta risoluzione, preamplificatore valvolare e casse dalla risposta in frequenza ultra lineare, probabilmente cercherete qualcosa in più della qualità CD, spendendo di conseguenza una cifra maggiore. In quest’ottica, Tidal HiFi garantisce una buona qualità ad un costo più contenuto  rispetto, per esempio, al servizio offerto per esempio da Qobuz Sublime+; se invece i 350€ l’anno richiesti dall’abbonamento a quet’ultima piattaforma non rappresentano alcun problema, allora la possibilità di acquistare brani in Alta Risoluzione al prezzo di un mp3 potrebbe far pendere l’ago della bilancia verso questo servizio.

3. Basta che si sente

Se della qualità audio non ve ne frega niente e ascoltate la musica principalmente con quegli orrendi auricolari per cellulare o direttamente dal suo altoparlante di scarsissima qualità, la scelta è determinata da altri fattori. E’ in questo segmento che infatti c’è la più vasta scelta di servizi in streaming che più o meno si equivalgono tutti. Se possedete dispositivi Airplay potrebbe interessarvi Apple Music e beneficiare dei 3 mesi gratis;  se invece siete clienti Amazon Prime o possedete dispositivi Kindle Fire, potreste valutare Amazon Music Unlimited; se avete una vasta libreria di mp3 potreste valutare di caricarli in cloud su Google Play Music. Infine c’è Spotify che non brilla né in qualità audio né in feature particolari ma “vive di rendita” per la popolarità acquisita negli anni.

Considerazioni sulla musica in streaming

Il futuro della musica probabilmente sarà sempre più focalizzato sullo streaming. Abbiamo visto che il settore è in forte espansione, inoltre porta dei vantaggi sia ai fruitori che ai musicisti. Fino a 10-15 anni fa per i piccoli artisti trovare dei distributori non era semplice; oggi, invece, attraverso gli aggregatori per artisti indipendenti, è molto più semplice ed economico distribuire i propri brani e vederli pubblicati sulle piattaforme di streaming. Ci sono però ancora delle criticità: la qualità audio e le Royalty riconosciute agli artisti.

Qualità audio

Il primo punto debole dello streaming, per chi davvero apprezza la musica e possiede i mezzi adeguati per ascoltarla come si deve, è la qualità audio. Il grosso dei servizi di streaming offre una qualità audio misera, che quando va bene raggiunge i 320kbps in formati lossy: davvero troppo poco per poter godere a pieno della musica così com’è stata concepita dai suoi autori e lavorata dai tecnici di mix e di mastering, categoria alla quale appartengo. La qualità audio, è invece il vanto (a caro prezzo) di Tidal HiFi e Qobuz Supreme. L’auspicio è di vedere in prossimo futuro offerte simili a quella di Deezer Premium+, per avere quanto meno la qualità CD in Flac a un prezzo molto ragionevole. Prima di chiudere con l’argomento, ci tenevo ad esporvi questa domanda: paghereste 9,99€ a Netflix se vi offrisse la qualità video di una VHS?

Royalty

Altra nota dolente è quella dei compensi agli artisti. Secondo alcuni calcoli i soldi che vanno in tasca agli artisti sono praticamente spiccioli, soprattutto se non sono artisti di livello mondiale o di primo piano, i quali godono di milioni di ascolti in streaming o visualizzazioni su youtube. Attualmente il lavoro di artisti ed editori vale, in termini di royalty, circa il 10% di ciò che il servizio “vende”, anche se qualcosa sembra muoversi. Negli Stati Uniti il compenso salirà al 15% nei prossimi 5 anni.

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